12/05/2026 – I Comuni italiani condividono l’obiettivo di riscrivere in modo organico il Testo Unico dell’Edilizia ma chiedono che la semplificazione non si traduca in una riduzione delle competenze urbanistiche dei Comuni né in una perdita di risorse per gli enti locali.
È questa la posizione espressa il 6 maggio scorso dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera sul ddl delega del Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni.
Il provvedimento, presentato dal Governo, mira a superare la stratificazione normativa che da oltre vent’anni caratterizza il DPR 380/2001, intervenendo su titoli abilitativi, categorie di intervento, stato …Continua a leggere su Edilportale.com]]>
