14/07/2026 – La tutela degli spazi verdi urbani prevista dal Piano Nazionale di Ripristino della Natura non può tradursi automaticamente in un vincolo di inedificabilità basato su una mappatura satellitare nazionale. Le aree da salvaguardare devono essere identificate con precisione catastale e urbanistica dai Comuni, attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale e tenendo conto del loro effettivo valore ecosistemico.
È la posizione espressa dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) nell’ambito della consultazione promossa da ISPRA sulla bozza del Piano Nazionale di Ripristino, predisposto per dare attuazione in Italia al Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura.
L’INU condivide gli obiettivi del Piano – che possono favorire la rigenerazione urbana, la riduzione del consumo di suolo, la de-impermeabilizzazione delle superfici artifi…Continua a leggere su Edilportale.com]]>
