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Ristrutturazione ruderi, serve provare la consistenza originaria

By 25 Maggio 2026No Comments

25/05/2026 – La risalenza di un edificio a prima del 1967 deve essere provata dal privato con documenti certi, univoci e verificabili. Dichiarazioni di terzi, riferimenti generici a un rudere o affermazioni sulla presunta antichità del manufatto non bastano quando mancano dati tecnici su superficie, volume e sagoma originaria.

Con la sentenza n. 8814/2026, il TAR Lazio ha confermato un’ordinanza di demolizione relativa a opere realizzate senza titoli edilizi e senza autorizzazione paesaggistica in area vincolata.

La decisione chiarisce che l’onere della prova sull’edilizia ante 1967 grava sul privato e che, in presenza di vincolo, anche l’assenza del nulla osta paesaggistico può comportare l’ordine di ripristino.
 
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